DISTENSIO ANIMI pratiche di memoria espansa LORENZO PASSI 11.12.2015 – 10.01.2016 ICI – International Cultural Institute, ICI – Venezia

In Lorenzo Passi’s solo exhibition, the common denominator between glass and soul is to be found in the theme of memory. Normally, in fact, we perceive things by attributing them a past, but we express them in terms of images of things themselves as they happen, images that are imprinted in our soul. Memory has the faculty to retain them, but also to rework them because it is something that we possess in the present.
This archive of the present can be seen in the sculptures composed first of metal structures that the artist creates from the recovery of waste materials that already have a history of their own – a past life – by setting them in glass, through a process that sees the glass expand into its container body. The mouth-blown glass inside the metal body stretches out, lies in it and seems to escape, giving new soul and memory.
The first material binds to the second in an embrace interrupted by the “cut” made to the glass itself during the grinding phase, as if to seal a play of similarities and contradictions that frees the glass from its being conveyed to the single object, letting its being “contained”, that is, it as subject. Distensio Animi, of Augustinian memory, is the research aimed at materializing a desire, a desire not immediately visible and precisely for this reason belonging to that narrow universe that is our inner world; letting us glimpse the imprint of a craft technique that is increasingly expressive means, the artist captures through the otherness of the two elements at stake the traceability of a destiny: the final conjunction of matter (what is) to his own body (what appears).Nella mostra personale di Lorenzo Passi, il denominatore comune tra vetro e anima è da ricercare nel tema della memoria. Di norma, di fatti, percepiamo le cose attribuendo loro un passato, ma le esprimiamo in termini di immagini delle cose stesse nel loro accadere, immagini che sono impresse nel nostro animo. La memoria ha la facoltà di trattenerle, ma anche di rielaborarle poiché è qualcosa che si possiede al presente.

Curated by Mariacarla Auteri


Questo archivio del presente è visibile nelle sculture composte prima da strutture metalliche che l’artista crea dal recupero di materiali di scarto che possiedono già una loro storia – una vita passata – incastonandole poi nel vetro, attraverso un processo di lavorazione che vede il vetro espandersi nel suo corpo contenitore. Il vetro soffiato a bocca dentro il corpo di metallo si distende, si adagia in esso e sembra fuoriuscire, dando anima e memoria nuova.

Il primo materiale si lega al secondo in un abbraccio interrotto dal “taglio” fatto al vetro stesso in fase di molatura, come a sigillare un gioco di similitudini e contraddizioni che libera il vetro dal suo essere veicolato al singolo oggetto, lasciando che si affermi il suo essere “contenuto”, ovvero esso in quanto soggetto. Distensio Animi, di agostiniana memoria, è la ricerca finalizzata a materializzare un desiderio, un desiderio non immediatamente visibile e proprio per questo appartenente a quello stretto universo che è il nostro mondo interiore; lasciando intravedere l’impronta di una tecnica artigianale che è sempre più mezzo espressivo, l’artista coglie attraverso l’alterità dei due elementi in gioco la rintracciabilità di un destino: il congiungimento finale della materia (ciò che è) al proprio corpo (ciò che appare).

Curata da Mariacarla Auteri